Senza paura, senza pietà: anche i Gagliardi’s boys promossi nell’anno magico del Bonacossa!

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Clamorosa prestazione dei tre tenori nell’atto finale col fortissimo Silver Line, sconfitto per 5 a 0

 

Gobbetti, ma soprattutto Consolandi e il temutissimo Marin. C’erano legittimi timori alla vigilia dell’incontro decisivo col Silver Line. Ma questo è l’anno dei blues, è l’anno del Bonacossa. I dubbi vengono spazzati via dai nostri ragazzi che conquistano una strameritata promozione in D1. Forse nessuno come loro quest’anno in casa Mecenate: percorso netto, solo partite vinte.

Impossibile trovare un solo protagonista nell’ultima e decisiva partita. Se due settimane fa col Lazzaretto gli eroi indiscussi erano stati lo stoico Roveda (vittoria con Ballabio nonostante una slogatura in corso d’opera e oggi coccolato a bordo campo dalla bella Oksana) e un incrollabile Mondini (trionfatore dopo 104 punti sull’ostico Corti, che in precedenza aveva battuto tutti gli altri) questa volta i tre tenori hanno recitato alla perfezione il copione loro assegnato. Tutti e 5 i nostri portacolori a bersaglio in questi playoff, segno di compattezza e forza di un gruppo straordinario ben guidato durante tutta la stagione da Luca Manca, oggi assente per inderogabili motivi familiari ma al quale va tutto il nostro ringraziamento per l’ottimo lavoro svolto.

 

A capitan Gagliardi mordeva il freno. Impossibilitato a giocare due settimane fa ma presente a bordo ring come tifoso, non vedeva l’ora di dimostrare di essersi meritato i galloni di comandante, e c’è riuscito alla grande, da par suo! in prima battuta ha travolto agevolmente il malcapitato Gobbetti, ragazzo molto talentuoso che però perso il primo set si è letteralmente scoraggiato. In seconda battuta Marco ha perso il primo set contro un Massimo Consolandi che fa del turbo-rovescio e dei servizi la sua arma letale. Sostenuto però dal caloroso pubblico accorso per l’evento, il nostro uomo bionico ha armato il braccio vincendo i successivi parziali a furia di dritti tremendi, servizi corti sul punto debole dell’avversario (il dritto) e rovesci in scambio decisamente migliorati rispetto alle precedenti uscite. Non l’avevamo mai sentito caricarsi tanto per una vittoria di prestigio, un successo che meritava sia per tutto l’impegno profuso in palestra durante tutto l’anno ma anche per aver sempre tenuto al meglio i contatti con la società e le squadre avversarie.

 

Monumentale Alessio Guglielmi che ha riscattato con gli interessi l’opaca prestazione del Lazzaretto disponendo in soli quattro set del fortissimo Sebastiano Marin, vincitore in precedenza di 35 match su 36. Alessio soffre un po’ i giocatori “sporchi” ma con i pongisti d’attacco, anche quelli travolgenti come Marin,  è spesso ingiocabile. Nei primissimi scambi Marin sembra avere la meglio e lo sguardo dell’enfant prodige mezzatese non è dei migliori.  Dalla panchina i ragazzi si fanno sentire e lo sostengono a gran voce come è giusto che sia nei confronti di un ragazzo che quest anno ha compiuto il salto di qualità mettendosi al servizio della squadra. I suoi top girano a mille, gli scambi di rovescio sempre più puntuali e precisi, Sebastiano non si capacita di dover giocare in difesa e fuori dal suo terreno di caccia subisce fino all’eloquente 11 a 5 finale che sancisce la vittoria più bella ed importante per il ras di Ugo La Malfa, letteralmente travolto dai compagni che hanno trovato oggi in Alessio un piccolo grande trascinatore.

 

Erano presenti tutti a bordo campo per Nicola Bartolotta: la moglie Rossana, il fratello Pasquale, i mentori dell’Unicredit Laus, Cannito e soprattutto Sandro Mazzola al quale vanno i nostri migliori ringraziamenti per il supporto dato in occasione di questa partita, così come a Laura scesa apposta dalla reception, a Luca De Luca, a Davide Castracane e a sua mamma Lydia Soletti, la “maga della riabilitazione”, decisiva nel rimettere in sesto Mondini dopo l’ennesimo brutto infortunio.

Torniamo a bomba…Il pongista calabro-monzese, forse il migliore durante tutta la stagione, era apparso leggermente appannato col Lazzaretto, quantunque avesse portato nel carniere del Bonacossa 2 punti fondamentali. Oggi Nicola è tornato nella partita più importante il grande giocatore che tutti conosciamo, l’unico ad aver inflitto in regular season una sconfitta al fenomeno Giordano dell’Harbour Club. Dopo aver regolato per 3 a 2 Consolandi, non senza l’aiuto della Dea Bendata sotto forma di nastri e spigoli, Nicola è sceso nuovamente in campo con Marin sul 4 a 0 per i nostri. L’esito della contesa sembra ormai segnato in favore del Bonacossa…ma Nicola non fa calcoli, vuole vincere, per il pubblico, per gli amici, per se stesso per dimostrare di essere stato un acquisto sontuoso. Marin non ci sta a perdere e nel primo set lo impallina 11 a 7 variando molto i servizi. Air Nic si rifà sotto nel secondo set manovrando le operazioni col dritto in top spin: 11 a 8 per lui. E’ un’autentica battaglia che manda in visibilio l’hangar coi tifosi a sostenere i rispettivi beniamini. Scambi impressionanti nel terzo set, Nicola è un duro, se lo aggiudica ai vantaggi.Ancora spalla a spalla nel quarto, Marin reagisce con orgoglio e lo chiude sul 12 a 10. All’over time Bartolotta, stremato dalla precedente battaglia con Consolandi, sembra aver finito la benzina e va sotto 4 a 1. Alessio si scalda per il probabile sesto e decisivo incontro ma Nicola non sente più la fatica, tira un paio di rovesci incredibili, Marin cerca di attaccare ma sbaglia un paio di servizi, Nicola attacca, tira tutto, non sempre porta a casa il punto perché l’avversario è fortissimo e blocca molto bene anche in difesa…Ma gli manca un po’ di coraggio perché forse non è abituato a questi lunghi corpi a corpo, a differenza del nostro portacolori. Sul 9 pari Nicola trova il coraggio di prendere l’iniziativa e si porta sul match point…Nella palla successiva Marin sbaglia un rovescio in back per la stanchezza. E’ vittoria, è promozione. Dario Mondini che più di tutti ha voluto l’amico Nicola al Bonacossa corre in campo per abbracciarlo, seguito a ruota dai compagni di squadra.

 

Seguono grandi festeggiamenti, patatine, torte, cioccolatini e coca cola per tutti. E’ la vittoria di cinque ragazzi normali, magari non dei fenomeni, ma che con grande impegno e dedizione oltre che rispetto reciproco in piena sinergia col loro coach, hanno saputo costruire una piccola grande impresa.